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Oncologia Pediatrica e Pet Therapy

Oncologia Pediatrica e Pet Therapy

L’oncologia pediatrica  è una delle grandi sfide che Lions Club International ha accolto per i prossimi anni ed è uno dei principali service del Distretto 108 Ia2

I Lions hanno constatato gli effetti del cancro infantile sui bambini e sulle loro famiglie e si sono impegnati a offrire loro un supporto concreto per aiutare i bambini colpiti dalla malattia.

In ambito oncologico c’è stato un aumento degli ospedali italiani che ammettono gli animali come integrazione delle normali cure.

Il principale obiettivo è alleviare la sofferenza fisica e psicologica dei piccoli pazienti; la relazione con l’animale mira a favorire sicurezza, capacità relazionale e permette di riacquisire abilità psicologiche e motorie; aumenta la tendenza a socializzare e interagire con gli altri. favorendo un miglioramento della qualità della vita.

Lions Club International Distretto 108Ia2

In occasione del Congresso di Apertura del 21 settembre 2019 il Lions Club Rapallo aderisce al “Mercato delle Idee) e presenta il progetto di service nell’ambito dell’Oncologia Pediatrica e Pet Therapy, classificandosi al secondo posto

“Progetto Oncologia Pediatrica e Pet Therapy – Attività ludico-ricreative Assistite con l’Ausilio di Animali – Ospedale G. Gaslini – Genova”

La Pet Therapy – Terapia con Animali domestici nasce nel 1953 quando  lo psichiatra americano Boris Levinson portò in studio il proprio cane Jingles, che iniziò a giocare con un bimbo autistico; accarezzare e coccolare procura un contatto fisico, favorisce la comunicazione interpersonale e interspecifica, stimola la curiosità e la capacità di prendersi cura di un animale.

Questa esperienza professionale venne seguita da approfondite ricerche e  formalizzata nel libro The Dog as Co-Therapist (Il cane come co-terapeuta), in cui il cane viene considerato  come un essere dotato di personalità, capace di giocare, di divertire e divertirsi in interazione con l’uomo.

Nel 1969 Levinson descrive in una sua pubblicazione Child Psychotherapy le metodologie operative della Pet Therapy, che vengono identificate nella psicoterapia infantile orientata con l’intervento degli animali.

Levinson documenta il modo con cui l’animale funge da “ponte”, da “mediatore” tra il professionista e il paziente, favorendo il costituirsi di un’alleanza terapeutica  e fornendo al paziente la motivazione a partecipare attivamente al processo terapeutico stesso.

Il principio della Pet Therapy si basa sulla relazione speciale che si viene a creare tra la persona e l’animale: I contatti che si instaurano tra paziente e animale riescono a facilitare il rapporto con il terapeuta o con chi aiuta il soggetto.

Dal 1953 trascorrono più di 50 anni di studi ed esperienze in materia di Pet Therapy e benessere degli animali da compagnia e pet therapy. Il 6 febbraio 2003 viene emesso l’Accordo del Ministro della Salute, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano in materia di benessere degli animali da compagnia e Pet Therapy; Il 21 ottobre 2005 viene pubblicato il documento del Comitato Nazionale di Bioetica: “Problemi bioetici relativi all’impiego di animali in attività correlate alla salute e al benessere umani” e, dopo altri 10 anni, il 25 marzo 2015, venne emesso l’Accordo tra il Governo, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sul documento recante “Linee guida nazionali per gli interventi assistiti con gli animali (IAA)”. Documento nel quale viene riconosciuto che gli animali domestici svolgono un importante ruolo di mediatori nei processi terapeutico-riabilitativi ed educativi  e che numerose sono le evidenze scientifiche che ne dimostrano l’efficacia

Gli IAA hanno valenza terapeutica, riabilitativa, educativa e ludico-ricreativa e comprendono tre ambiti di intervento:

Terapie Assistite con gli Animali (TAA),

Educazione Assistita con gli Animali (EAA)

Attività Assistite con gli Animali (AAA).

• le Terapie Assistite con gli Animali (TAA) sono finalizzate alla cura di disturbi della sfera fisica, neuro e psicomotoria, cognitiva, emotiva e relazionale. Le TAA si prefiggono di raggiungere obiettivi specifici.  Queste attività richiedono un intervento progettuale personalizzato per ogni singolo paziente, possono essere svolte individualmente o in gruppo e vanno costantemente valutati e documentati.

• l’Educazione Assistita con Animali (EAA) è finalizzata a promuovere, attivare e sostenere le risorse e le potenzialità di crescita, relazione e inserimento sociale delle persone in difficoltà.

Principalmente sono attività di tipo educativo e/o ludico-ricreativo effettuati con l’aiuto degli animali.

Le EAA hanno obiettivi specifici proposti da educatori e/o insegnanti in collaborazione con i conduttori e professionisti del benessere dell’animale.

• le Attività Assistite con gli Animali (AAA) sono finalizzate al miglioramento della qualità della vita e della corretta interazione uomo-animale.

Le AAA hanno un progetto organizzativo che tiene conto delle esigenze dell’utente e senza l’attivazione di richieste specifiche.

Il 22 luglio 2016, il Ministero della Salute pubblica il Piano Nazionale Integrato 2015-2018 sugli Interventi assistiti con gli animali ribadendo l’importanza di promuovere e potenziare i vari interventi e collaborazioni nella Pet Therapy.

I documenti approvati stabiliscono regole omogenee sul territorio nazionale, definiscono gli standard di qualità per la corretta applicazione degli IAA e obbligano le organizzazioni alla pubblicazione annuale di dati riguardanti metodiche e risultati.

Hanno inoltre lo scopo di armonizzare tali metodiche, garantire la tutela sia delle persone sia degli animali coinvolti e favorirne la corretta interrelazione.

Formazione in Italia

Le Linee guida nazionali definiscono i percorsi formativi per l’acquisizione dell’idoneità necessaria a ricoprire i vari ruoli all’interno dell’équipe multidisciplinare.

«Gli IAA, in particolare, le TAA e le EAA, prevedono il coinvolgimento di un’équipe multidisciplinare in grado di gestire la complessità della relazione uomo-animale, composta da diverse figure professionali, sanitarie e no e operatori che concorrono alla progettazione e alla realizzazione dell’intervento, ognuno per le proprie competenze, lavorando in stretta collaborazione».

La scelta dell’équipe multidisciplinare rappresenta un momento fondamentale in quanto deve essere diversificata in base agli ambiti e obiettivi dell’intervento, alle specifiche esigenze del paziente/utente e dell’animale impiegato (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Linee guida nazionali per gli Interventi Assistiti con gli Animali)

Le figure professionali coinvolte devono avere una preparazione specifica sia per quanto riguarda i fruitori sia per quanto concerne le caratteristiche generali degli animali coinvolti;  si possono prevedere le seguenti figure che devono essere iscritti negli Elenchi del Centro di Referenza Nazionale per gli interventi assistiti dagli animali (Pet therapy) :

• responsabile di progetto (Medico e/o Psicologo-Psicoterapeuta);

• medico veterinario (valuta i requisiti comportamentali e sanitari dell’animale, l’aspetto igienico sanitario e il benessere animale);

• referente di intervento (laureato triennale; può essere: psicologo, educatore, infermiere/assistente sanitario, laureato in scienze motorie, insegnante, psicomotricista);

• coadiutore dell’animale (promuove la relazione uomo animale e monitora lo stato di salute e il benessere dell’animale in collaborazione con il veterinario).

Animali impiegati in Pet Therapy

Cane, Gatto , Coniglio , Cavallo, Asino

Devono essere in ottimo stato di salute: benessere generale, igienico-sanitario e assenza di patologie trasmissibili all’uomo o ad altri animali

Ambiente

Le attività di Pet Therapy possono essere svolte in qualsiasi struttura, pubblica o privata, in possesso di determinati requisiti  (Linee guida) che devono essere valutati attentamente mediante sopralluogo per lo studio di fattibilità del Projet work.

Conclusioni

Il rapporto con il Pet assicura benessere, felicità, serenità, compagnia, è un efficace strumento di salute della persona umana e della persona animale con reciproca beneficialità e rispetto.

Il motto del nostro Governatore, Alfredo Canobbio, è: «Custodi di Valori e Costruttori di Futuro», ma noi abbiamo la responsabilità di essere anche «Costruttori del Passato e Custodi del Futuro».

I Lions stanno cambiando il mondo una comunità alla volta, rispondendo alle necessità sia a casa propria che in tutto il mondo.  Siamo 1,4 milioni di uomini e donne che credono che la solidarietà sia importante. E quando lavoriamo assieme possiamo raggiungere obiettivi più grandi e avere un impatto maggiore di quello che possiamo ottenere da soli.

«C’è una sola cosa che tutto il denaro del mondo non potrà mai comprare: lo scodinzolio di un cane…» (Walt Disney, Lilly e il Vagabondo)

«C’è una sola cosa che tutte le ricchezze del mondo non potranno mai comprare: il sorriso di chi accarezza un cane… o un gatto…  o …» (Luisa Marnati)